Mostra itinerante: “Il novecento di Catarsini dalla macchia alla macchina”

Percorso di visita diffuso tra la Versilia e Lucca

Un itinerario permanente tra musei, ville storiche, chiese e paesaggi per conoscere Alfredo Catarsini, interprete originale del Novecento italiano e profondo narratore della sua terra.

La Versilia e la Lucchesia possono essere esplorate seguendo le tracce di un artista che ha attraversato quasi per intero il Novecento, raccontandone trasformazioni, inquietudini e nuove visioni. La mostra diffusa “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina” riunisce idealmente le opere di Alfredo Catarsini conservate in diversi luoghi del territorio, trasformando città, borghi, musei e architetture storiche nelle sale di un unico grande percorso espositivo.

Non si tratta quindi di una mostra racchiusa in uno spazio tradizionale, ma di un’esperienza culturale da costruire tappa dopo tappa. Le opere sono inserite nei luoghi in cui Catarsini visse, lavorò, insegnò o trovò ispirazione: dalla costa di Viareggio e Forte dei Marmi alle colline di Massarosa e Camaiore, dalle atmosfere artistiche di Pietrasanta e Seravezza fino a Lucca e ai piccoli centri della Val Freddana.

Un museo diffuso nel paesaggio

Il progetto si sviluppa lungo il Cammino “I luoghi di Catarsini”, un itinerario che mette in relazione arte, storia, natura e tradizioni locali. Il visitatore può scegliere di seguirne una singola tappa oppure costruire un percorso più ampio, spostandosi a piedi, in bicicletta, in moto o in automobile.

Il valore dell’esperienza nasce proprio dal dialogo tra le opere e il paesaggio. I dipinti dedicati al mare, alle darsene, alle cave e alla vita quotidiana acquistano una particolare intensità quando vengono osservati negli stessi territori che li hanno ispirati. Allo stesso tempo, chiese, palazzi pubblici, ville e musei permettono di scoprire aspetti meno conosciuti della storia versiliese e lucchese.

La mostra diffusa diventa così un invito a viaggiare lentamente, lasciandosi guidare non soltanto dalle opere, ma anche dai panorami, dalle architetture e dalle identità dei diversi centri attraversati.

Le tappe della mostra diffusa in Versilia

Viareggio costituisce il centro ideale dell’itinerario. Nella città natale dell’artista si trova l’Atelier Alfredo Catarsini, conservato all’interno di Villa Museo Paolina Bonaparte insieme a materiali dell’archivio storico. Altre opere e testimonianze sono presenti in importanti spazi culturali cittadini, tra cui la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, la Biblioteca Civica Guglielmo Marconi e il Santuario della Santissima Annunziata.

Il percorso prosegue a Camaiore, dove alcuni lavori sono custoditi nel Palazzo comunale e nel Museo d’Arte Sacra, e a Pietrasanta, città alla quale Catarsini fu legato anche attraverso la sua lunga attività di insegnante presso l’Istituto d’Arte Stagio Stagi.

A Seravezza, la Villa Medicea offre uno scenario particolarmente significativo per conoscere il rapporto dell’artista con il paesaggio apuano e con il mondo delle cave. Qui il dipinto Cave di marmo restituisce la forza monumentale di un ambiente che ha segnato profondamente la storia economica e culturale dell’Alta Versilia.

A Forte dei Marmi, Villa Bertelli conserva un nucleo di dipinti che consente di approfondire ulteriormente la produzione del maestro. A Massarosa, invece, l’Antico Opificio La Brilla accoglie uno spazio dedicato a Catarsini, inserito in un contesto naturale e storico di grande suggestione, vicino al lago e alle aree della bonifica.

Questi luoghi non rappresentano semplici contenitori espositivi: ciascuno aggiunge un elemento al racconto dell’artista e del territorio, creando un continuo rimando tra pittura, memoria e paesaggio.

Tre itinerari di visita per scoprire il territorio

Il Cammino è articolato in itinerari di diversa lunghezza. Il percorso più raccolto collega Lucca, Castagnori, San Martino in Freddana e Massarosa, concentrandosi sugli affreschi e sui panorami collinari. Un secondo tracciato raggiunge Camaiore e Viareggio, mettendo in relazione la Lucchesia con la costa. Il percorso più ampio attraversa anche Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi, offrendo una lettura complessiva dei luoghi versiliesi legati all’artista.

Non è necessario completare l’intero Cammino per comprenderne lo spirito. Ogni tappa può diventare il punto di partenza per una visita autonoma, un’escursione giornaliera o un itinerario tematico dedicato alla pittura del Novecento, alle architetture storiche oppure al paesaggio.

Alfredo Catarsini, un artista dentro il Novecento

Nato a Viareggio nel 1899, Alfredo Catarsini fu pittore, scrittore, giornalista e animatore culturale. La sua lunga attività artistica riflette le molte anime del XX secolo: dalla pittura figurativa e naturalista alle suggestioni del Novecento italiano, dalle esperienze vicine al Futurismo alle ricerche più personali del Riflessismo e del Simbolismo meccanico.

Il titolo della mostra, Dalla macchia alla macchina, sintetizza efficacemente questa evoluzione. Da una parte si trovano il paesaggio, la luce, la materia pittorica, le figure e le scene della vita quotidiana; dall’altra compaiono forme meccaniche, ingranaggi, strutture tecnologiche e immagini sospese tra realtà e visione.

Catarsini non abbandonò mai completamente la rappresentazione del proprio territorio. Anche nei periodi di maggiore sperimentazione continuò a dipingere marine, cantieri, cave, ritratti e nature morte, restituendo una Versilia vissuta e operosa, lontana dalle rappresentazioni puramente turistiche. La sua pittura racconta il mare e la spiaggia, ma anche il lavoro, la memoria, la guerra e le trasformazioni della società contemporanea.

Gli affreschi tra Castagnori e San Martino in Freddana

Tra le testimonianze più sorprendenti del percorso si trovano gli affreschi realizzati da Catarsini nelle chiese di Castagnori e di San Martino in Freddana, nel territorio di Pescaglia.

Durante gli anni della guerra, quando si trovava sfollato con la famiglia nella zona, l’artista decorò l’abside della chiesa di San Martino Vescovo. La scena sacra è ambientata in un paesaggio attraversato dai segni del conflitto, rendendo l’opera non soltanto una testimonianza religiosa, ma anche una riflessione sulla violenza e sulla fragilità umana.

Gli affreschi permettono di conoscere un Catarsini diverso rispetto al pittore delle marine e delle composizioni meccaniche: un artista capace di confrontarsi con grandi superfici, architetture antiche e temi spirituali, mantenendo uno stretto legame con la storia contemporanea.

Un progetto culturale accessibile

Uno degli aspetti più significativi del Cammino è l’attenzione all’accessibilità. Nei luoghi che ospitano le opere sono presenti totem e codici QR attraverso i quali è possibile consultare testi di approfondimento e contenuti audio.

Le informazioni non riguardano soltanto Catarsini e i suoi dipinti, ma anche la storia delle località, gli edifici, il paesaggio, le tradizioni gastronomiche e i collegamenti tra una tappa e l’altra. Le audiodescrizioni e i materiali adattati per persone con disabilità visiva fanno parte di un progetto più ampio che considera l’arte un patrimonio da rendere comprensibile e fruibile dal maggior numero possibile di visitatori.